IL CODICE SIBILLA
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Europa centrale, metà del Quattrocento. L’Impero è sconvolto da carestie, pestilenze e guerre che alimentano il terrore della fine del mondo. In un monastero sperduto vivono Hilde e Adam, due ragazzi senza famiglia ma con doni eccezionali. Lei non conosce le lettere, eppure riesce a trasformare le sue visioni in miniature raffinate. Lui non parla, ma memorizza ogni testo che legge e lo riproduce con incredibile precisione. Ma il loro fragile equilibrio non può resistere a lungo: inquisitori ossessionati dal Male, monaci fanatici, eretici flagellanti e guerrieri violenti attraversano le città. Dall’Italia giungono strani avventurieri, i “cacciatori di libri”, uomini che cercano manoscritti nascosti con il sogno di riportare alla luce il sapere dimenticato. È in questo contesto che compare Johann Gutenberg, un uomo deciso a cambiare la storia con una macchina in grado di moltiplicare i libri e diffondere idee senza confini. La sua invenzione, considerata da alcuni dono divino e da altri opera diabolica, segna l’inizio di una rivoluzione epocale: la nascita della stampa moderna. Con “Il Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg” Carlo Vecce ci offre un romanzo storico avvincente e visionario, che racconta le paure e le passioni degli uomini alla soglia di una svolta tecnologica epocale, un racconto che rispecchia le sfide contemporanee dell’era digitale e dell’intelligenza artificiale.